mercoledì 25 giugno 2025

San Quirico d’Orcia

San Quirico d’Orcia è un antico borgo murato posizionato nel cuore della meravigliosa Val d’Orcia, a metà strada tra Pienza e Montalcino. Si può affermare che San Quirico d’Orcia sia uno dei paesi più belli di tutta la provincia di Siena, con diversi monumenti da visitare e numerose attrazioni sparse tutte intorno. La posizione centrale nel bel mezzo della valle fa inoltre di San Quirico un ottimo punto di partenza per esplorare tutta la zona. Direi che ci sono tutte le premesse per inserire questo borgo in un itinerario in Val d’Orcia!


Stando a quanto è testimoniato da alcuni ritrovamenti archeologici, nel sito esisteva un insediamento di origine etrusca. Secondo alcune ricerche corrisponderebbe alla città di Ena che troviamo citata nel "Liber Linteius Zagrabiensis."
Il borgo attuale si sviluppò nell’alto medioevo attorno all’antica pieve di Osenna, al cui posto oggi troviamo la Collegiata dei santi Quirico e Giulitta. La storia e le fortune di San Quirico sono in gran parte legate alla posizione sul tracciato della Via Francigena ed infatti il borgo compare tra le tappe dell’itinerario del vescovo Sigerico (fine X secolo) con il nome di “Sce Quiric”. Nel XIII secolo, San Quirico passò sotto il controllo di Siena. Durante il Quattrocento, i senesi ampliarono e ristrutturarono più volte le mura cittadine che sono in gran parte giunte fino ai nostri tempi.



Percorrendo da nord a sud la via principale del borgo, via Dante Alighieri, troviamo molti tra i principali edifici storici di San Quirico: la CollegiataPalazzo Chigi Zondadari, la Chiesa di San Francesco e la Chiesa di Santa Maria Assunta. A questi si aggiungono il bellissimo giardino degli Horti Leonini e le mura di cui si conservano ancora ampi tratti ed una delle porte di accesso, chiamata Porta dei Cappuccini.

Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta




Antica pieve documentata fin dall’VIII secolo, l’attuale Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta fu costruita tra la fine del XII secolo e l’inizio di quello successivo. La chiesa ha una pianta a croce latina e all’esterno è caratterizzata dalla presenza di ben tre portali d’accesso, uno più bello dell’altro. Il più importante è quello situato in facciata, il portale maggiore, di stile lombardo, caratterizzato da un arco a tutto sesto ornato da colonne annodate che poggiano su leoni stilofori. Accanto all’ingresso troviamo due serie di colonne, 5 per lato, mentre l’architrave è decorato con un bassorilievo con coccodrilli (o qualcosa di molto simile); nella lunetta del portale troviamo una statua raffigurante San Quirico. Notevoli anche i due portali presenti sul fianco della chiesa, in particolare quello di sinistra, attribuito a Giovanni Pisano, che presenta due cariatidi poggiate su leoni ed una bella decorazione nell’architrave.



Cosa vedere nei dintorni di San Quirico d’Orcia

Cappella della Madonna di Vitaleta

Uno degli scorci più famosi della val d’Orcia vede come protagonista la Cappella della Madonna di Vitaleta. Si tratta di una piccola cappella situata sopra una collinetta lungo la strada che conduce da San Quirico a Pienza. Una foto alla cappella è d’obbligo!




I cipressi

Un altro degli scorci più famosi si trova a circa metà strada tra San Quirico e Montalcino. Sono un gruppo di cipressi isolati nella campagna protagonisti di innumerevoli scatti fotografici.
Per raggiungerli (da San Quirico) dovete percorrere la Strada Regionale 2 per circa 6 chilometri.
















     


    martedì 17 giugno 2025

    In giro per la Toscana...prima tappa Volterra!

     


    Buongiorno a tutti viaggiatori e viaggiatrici! 

    Come state?

    Per questo secondo post vi voglio parlare dei borghi più belli che abbiamo visitato in Toscana, partendo da Volterra!

    Volterra è un borgo collinare dalle imponenti mura che ti lascerà semplicemente senza fiato. Sei stato a Siena e a San Gimignano? Troverai anche questa incantevole località con il suo proprio e caratteristico fascino.

    Volterra conserva tuttora tracce evidenti del suo passato etrusco (è stata, infatti, uno dei 12 centri più potenti dal 4° al 6° secolo AC) e di quello romano, che potrai ammirare durante la tua visita della città, a partire da ciò che rimane delle antiche mura, di origini etrusche appunto, la cui costruzione si è prolungata, però, fino al medioevo.




    Volterra è una meta gettonatissima per molti fans della serie Twilight, che però rimarranno delusi nello scoprire che le scene dei film che pensavano esser state girate qui sono, in realtà, state filmate a circa 100 km di distanza, a Montepulciano. Nonostante, comunque, questa sua recente popolarità, Volterra rimane molto meno conosciuta - e, di conseguenza, meno visitata - rispetto alla vicina San Gimignano, motivo in più per inserirla nel tuo itinerario in Toscana, perfetta da visitare durante tutto l'anno ma soprattutto durante i mesi estivi, quando le località più famose sono affollate di turisti. 

    Piazza dei Priori


    Palazzo dei Priori è il più vecchio municipio di tutta la Toscana, anche se la torre fu distrutta durante un terremoto e ricostruita nel XIX° secolo. D'altro canto, la torre di Palazzo Pretorio è conosciuta con il nome di Torre del Porcellino per la caratteristica forma della pietra che si trova sulla sommità - non dimenticare di cercarla ed osservarla! Il palazzo è stata la sede del comune.

    Palazzo dei Priori, Piazza dei Priori
    Aperture9 - 19 da marzo ad ottobre
    dalle 10 alle 16.30 da novembre a febbraio
    Ingresso: €5 intero, €3 ridotto
    Di seguito i dettagli per la Volterra Card.

    Il Duomo (Cattedrale di Santa Maria Assunta) ed il Battistero


    Risalente al 1120, l'interno della cattedrale è stato massicciamente modificato in epoca rinascimentale (più precisamente nel 1584, dopo il Concilio di Trento). Ecco spiegato il motivo del mix di architettura romanica (la facciata) e rinascimentale, in particolare nel soffitto abbondantemente decorato e dorato e le diverse cappelle affrescate. 

    La cattedrale ospita molte opere d'arte di rinomati artisti italiani tra cui Andrea della Robbia, Mino da Fiesole e Benozzo Gozzoli, autore di uno stupendo affresco datato 1479.

    Il battistero, del XIII° secolo, è situato dalla parte opposta della cattedrale e presenta una base ottagonale, con una facciata decorata in marmo bianco e verde scuro. E' alquanto piccolo e semplice ma preserva la suo interno un bellissimo fonte battesimale in marmo dalla pianta ottagonale, scolpito nel 1502 da Andrea Sansovino.


    La Volterra Card

    Se decidi di organizzare un'escursione a Volterra di uno o più giorni e sei interessato a visitare molti dei luoghi che ti ho consigliato nell'articolo, ti conviene fare la Volterra Card che è valida per 3 giorni (72 ore) e consente l'entrata a: Museo Etrusco Guarnacci, Pinacoteca (Galleria d'arte), Ecomuseo dell'Alabastro, Palazzo dei Priori, Acropolis e teatro Romano (tutti menzionati sopra).

    €16 intero
    €24 famiglia (2 adulti e 2 under 16)
    €13 ridotto (ragazzi 6-12 anni, over 60, soci Coop e TCI)
    €6 gruppi di studenti (min 15 pax)
    sotto i 6 anni: gratuita


















    martedì 10 giugno 2025

    Reggia di Caserta & Benevento in un weekend!

     Buon pomeriggio viaggiatori e viaggiatrici! Tutto bene??

    Inauguriamo questo blog con un viaggio non troppo recente durante il

     quale abbiamo visitato la Reggia di Caserta e Benevento.

    Noi l'abbiamo visitata in Novembre e abbiamo acquistato il biglietto da

     18 euro che include la visita agli appartamenti reali, al parco reale

     e al giardino inglese.


    La Reggia di Caserta è considerata la più grande residenza reale del mondo: pensare di vederla e soprattutto “capirla” in un solo giorno è un’utopia. Il Palazzo comprende ben 1200 stanze e si estende su un’area di circa 47 mila m² per cui quello che vedrete è chiaramente solo una parte ma sicuramente una parte consistente. Ad accogliervi sarà lo Scalone d’Onore che vi condurrà nel vestibolo, negli appartamenti reali e nella Cappella Palatina. Una dietro l’altra le sale si apriranno davanti a voi mostrandosi in tutta la loro bellezza e magnificenza.


    Attraversando le sale da quelle degli Alabardieri a quella del Trono e delle Guardie fino alla Sala di Alessandro, Sala di Marte e la Sala di Astrea e terminando con le camere private di Francesco e di Murat, il Teatro di Corte e infine la Biblioteca e le Sale di lettura, verrete come catapultati in quel 20 gennaio del 1752 quando per volere di Carlo di Borbone, re delle Due Sicilie fu posata la prima pietra. Per vicissitudine storiche e per la mancanza di fondi, dovremo attendere il 1845 per vederla completata, più di 50 anni, ma direi che è valsa la pena di aspettare per quello che oggi è Patrimonio Unesco..




    Il Parco della Reggia di Caserta, progettato in parte dal pittore e architetto italiano Luigi Vanvitelli e completato da suo figlio Carlo, è uno dei parchi più belli d’Europa non a caso riconosciuto anch’esso Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco. Impossibile durante la passeggiata non restare affascinati dalle cascate, i giochi d’acqua, le sculture e le tante fontane monumentali che si susseguono una dopo l’altra creando un ambiente piacevolissimo da vivere e scoprire.

    Difficilmente passeranno inosseravte la “mostruosa” Fontana dei Delfini oppure la Fontana di Eolo raffigurante il dio che scatena la furia dei venti contro Enea e i Troiani e ancora la Fontana di Cerere, la Fontana di Venere e Adone fino alla Fontana di Diana e Atteone dietro cui scorre una scenografica cascata, che riprende e raffigura il mito greco di Atteone in cui si racconta che il cacciatore per aver spiato la nudità di Diana mentre si bagnava in un laghetto fu prima tramutato in cervo da Artemide e poi sbranato dai suoi stessi cani.




    Il Giardino all’Inglese della Reggia di Caserta è, forse, la parte meno turistica ma una delle più belle di tutto il complesso e non può mancare durante la visita. Per percorrerne almeno una parte (ha superficie di “soli” 24 ettari) bisogna armarsi di coraggio e di GPS perché la segnaletica presente all’interno è quasi nulla. Io non sono riuscita a vederlo tutto ma vi consiglio di inserire nell’itinerario: il Bagno di Venere con la statua di Venere in marmo di Carrara e il Laghetto delle ninfee ricco di vegetazione al centro del quale si ergono le finte rovine di un tempietto con colonne di granito e dolomite, recuperate dagli scavi di Pompei.








    San Quirico d’Orcia

    San Quirico d’Orcia  è un antico borgo murato posizionato nel cuore della meravigliosa  Val d’Orcia , a metà strada tra  Pienza  e  Montalci...